Siediti
Siediti
Porta il tuo silenzio
Siediti amico mio
Trova posto nel posto che ho creato per te
Siediti
perché ora ti racconterò
La rivoluzione copernicana
L’uso della luce del Caravaggio
L’indipendenza americana
Una bandiera sulla luna
La penicillina sul davanzale
Accomodati
Porta il tuo umore
sdraiati al vento
Trova il vuoto che ti riempie
E ascolta
perché ti narrerò
Le pieghe del Canova
Il suono di Proxima Centauri
Un telegrafo senza fili
La rifrazione della luce
L’India per Colombo
Accostati
Accompagna la tua persona alla mia spalla
Occupa questo tempo
E stai a sentire
Perché ti racconterò
Che la storia non è pronta
Per il Caravaggio, per Copernico
Per un’america che doveva essere un’India
La gente non è pronta per Proxima Centauri
E neanche io lo ero e forse no lo sono ancora
Ma tu sei Galilei, Picasso, Nash
Montale, Einstein, Jobs
E ora sai che ciò che ti dirò
Farà di te la rivoluzione che sei stato per me
Nulla sarà più come prima
Grazie a Dio
Nulla sarà più come prima



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