La tua mano sulla maniglia

La tua mano sulla maniglia
La porta socchiusa
Solo la luce del corridoio accesa
Le pieghe del tuo giubbotto fanno rumore 

E’ tardi
Per restare 
Lo ripeti da mezz’ora 
Senza ascoltarti 
Dal pianerottolo solo silenzio
Forse è presto
Per andare 
Finché i nostri sorrisi emettono rimpianti 

Il tuo sguardo mi pesa addosso
Vorrei che fosse diverso 
Vorresti che fosse lo stesso
Ma non c’è il tempo se non lo rubiamo
E non c’è spazio se non lo viviamo

Il tuo sguardo mi veste addosso
Mi incornici 
Mi suggerisci 
Mi avvolgi 
Aspettando che la mia voce
Rifletta i nostri contorni uniti 
Nella penombra di questo corridoio

Su quella maniglia 
La mia mano sulla tua
decide il fare
E cede il dare 
Per avere
Ancora un’occasione in cui mantenere 
La nostra promessa 

Lontano da tutti si compirà 
Nel segreto della notte
Un modo che speravi da giovane
Perche’ la paura della paura 
Non può vincere
Non adesso
Non ora
Non questa notte

La mia mano sulla tua 
Su quella maniglia
Annulla il confine
Sul quale finisce la mia pelle
E incomincia la tua 
Perché il rimpianto dei rimpianti 
Non può vincere
Non potrà vincere 
mai più 

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